L'Italia che volevamo

Si, l'Italia che sognavamo fino a cinque anni fà, oggi c'è ed è una realtà sotto gli occhi di tutti. Il nostro Paese è più libero, è più democratico addirittura, è diventato un esportatore Armato di Democrazia. In verità i nostri governanti, non volevano arrivare a tanto ma gli americani hanno insistito e alla fine sono stati costretti a cedere e allora hanno inviato il nostro maestoso esercito con i carri armati più belli, gli elicotteri più efficienti, tanti fucili e sono stati chiamati operatori di Pace e gli iracheni hanno avuto la loro democrazia. In campo internazionale ci siamo distinti non solo per questa meritevole azione ma soprattutto per aver asserito di essere una civiltà superiore a quella mussulmana. Grazie ai nostri governanti dipendenti, l'Europa è più forte, ha più poteri. L'euro la nostra attuale moneta, per qualcuno è stata una manna dal cielo, per altri è stata come una grandinata su un già misero raccolto ma, i nostri governanti non si sono preoccupati se i prezzi sono raddoppiati o in qualche caso triplicati, non si sono preoccupati se gli stipendi sono rimasti ad 800 euro al mese. Pazienza, gli italiani o almeno una parte, sono abituati a fare sacrifici a stringere la cinghia. Del resto l'euro fu voluto dal vecchio governo comunista. Dove i miglioramenti sono stati eclatanti, è nella politica interna. Ad esempio l'introduzione del poliziotto di quartiere, ha garantito a tutti noi una vita più sicura e tranquilla, sono lontani i ricordi di donne violentate alle fermate degli autobus, le sparatorie, la mafia, la camorra, la ndragheta ma soprattutto gli odiosi furti nelle ville. Inoltre sono state risolte molte controversie che si trascinavano da anni, ne cito solo alcune: Radio Vaticana, si è finalmente stabilito che le sue onde radio non sono nocive e che può continuare a trasmettere tranquillamente, la Santa Sede non è più obbligata a pagare l'odiosa tassa sugli immobili, la famigerata I.C.I. Il falso in bilancio non è più un reato, i vecchi contratti di lavoro a tempo indeterminato, sono solo un ricordo, oggi si lavora a tempo determinato o a progetto, del resto è giusto metti che uno si ammala perchè continuare a pagarlo? La scuola, oggi è più efficiente, forma i giovani in modo più completo, è più controllata addirittura un parlamentare di Forza Italia ha istituito un numero al quale gli studenti possono chiamare per segnalare quei docenti che dissentono dal governo. Vogliamo parlare delle grandi opere di riammodernamento del nostro territorio? le nostre ferrovie sono il nostro vanto, la Salerno Reggio Calabria il nostro orgoglio e il ponte sullo stretto sarà il nostro gioiello.
Tutto questo e molto altro è stato fatto da un solo uomo. GRAZIE SILVIO...